Il difensore civico delle Marche scrive alla regione

Il dono è senza perchè

Segnaliamo, sul sito del Gruppo Solidarietà un interessante articolo di Barbara Spinelli, comparso su La Stampa.

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Maggiore impegno per la sanità e l’assistenza: le richieste del Difensore Civico delle Marche alla Giunta Regionale

Riportiamo il testo di un comunicato stampa del 22/12/2007 inviato dall’avv. Samuele Animali difensore civico regionale

Non si potrebbe fare questo lavoro né semplicemente occuparsi con passione del diritto senza essere coscienti del fatto che dietro le carte, i documenti, le norme, ci sono le persone. Ho voluto caratterizzare la vigilia di queste feste natalizie con una sorta di invito alla riflessione, certamente valido anche per i non credenti.
Tra i vari temi che caratterizzano l’attività del difensore civico quest’anno è stata la sanità a rimanere a lungo al centro dell’attenzione, con la discussione e l’approvazione del Piano sanitario regionale ed una serie di occasioni di dibattito e di confronto che hanno delineato, almeno in prospettiva, un quadro piuttosto diverso da quello evidenziato dagli episodi che vengono segnalati questo ufficio. Soprattutto ci sono persone e famiglie
duramente provate dalla malattia e, spesso, dall’indifferenza, per le quali tante questioni rimaste sospese in materia di sanità e di servizi sociali rappresentano ulteriore fonte di disagio. Come fosse una lettera di Natale si sono voluti rammentare alcuni degli impegni disattesi e delle risposte non fornite in questi mesi ed anni in materia di politiche sociali e sanitarie.
In particolare si sollecitano chiarimenti in materia di determinazione del regime della compartecipazione alla spesa da parte degli utenti non autosufficienti ricoverati in strutture residenziali (e da parte delle loro famiglie). Più in generale si osserva come la scarsa chiarezza della disciplina abbia forti ripercussioni sulla situazione degli assistiti, anche generando vere e propri disparità di trattamento che si aggiungono a gravi lacune
rispetto agli standard che la Regione ha fissato.
Dietro la rivendicazione di una risposta e di un impegno serio e preciso ci sono sofferenze rese più gravi dal fatto di essere dimenticate o comunque messe in secondo piano rispetto ad altre priorità che ci si è assegnati. Si tratta di ribadire con forza, più che mai in questo periodo dell’anno che rischia invece di trovarci distratti, il valore fondante della dignità della persona umana. Ed è opportuno farlo attraverso azioni concrete, come per esempio lo
sforzo di assicurare, ciascuno per le proprie competenze, la cura della salute, della sicurezza e del benessere di una comunità attraverso una buona amministrazione.

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 23/12/2007

Appunti sulle politiche sociali 6-2007 – Sommario

Enrico Brizioli, Il documento del Ministero della salute sui servizi residenziali e semiresidenziali per anziani non autosufficienti
Un recente documento del Ministero della salute offre importanti indicazioni rispetto agli standard dei servizi residenziali rivolti a malati non autosufficienti, disabili, soggetti con patologia psichiatrica. L’articolo illustra i contenuti della parte riguardante anziani non autosufficienti e malati d’Alzheimer

Mauro Perino, Lo sportello sociosanitario del distretto dei comuni di Collegno e di Grugliasco a due anni dall’attivazione
Un primo bilancio di una sperimentazione che vede protagonisti il Consorzio dei comuni, l’azienda sanitaria con la partecipazione attiva della cooperazione sociale; un processo virtuoso di costruzione di un sistema di interventi che ha prodotto una nuova attenzione verso i servizi pubblici aumentando la platea dei beneficiari

Andrea Canevaro, Mediatori efficaci
Vi è una dinamica nell’educarsi alla conoscenza che individua nell’educatore, o educatrice, una guida metodologica capace di individuare gli strumenti, di porgerli con cautela, di alimentare un’organizzazione del contatto con le conoscenze lontane e di riorganizzare tali conoscenze, una volta che siano acquisite, all’interno di un processo di integrazione

Fabio Ragaini, Assistenza sociosanitaria residenziale agli anziani non autosufficienti. Le lacunose risposte della regione Marche
A seguito di una interrogazione consiliare la regione Marche, a circa due anni dall’avvio della cosiddetta “riqualificazione” dell’assistenza residenziale agli anziani che prevedeva un minimo aumento di assistenza per oltre 2000 anziani non autosufficienti ricoverati in strutture, fornisce alcuni dati sullo stato di attuazione

Novità editoriale: Quelli che non contano. Soggetti deboli e politiche sociali nelle Marche

Anziani malati non autosufficienti nelle Marche. Una petizione da sottoscrivere

Corso di formazione. I servizi sociosanitari nella legislazione nazionale e della regione Marche

Rubriche: Novità librarie, legislative, dalle Riviste

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Aggiornamenti dal sito Gruppo Solidarietà

Per il TAR e’ illegittima la presenza di due alunni disabili nella stessa classe

Sul sito del Gruppo Solidarietà è disponibile un articolo di Salvatore Nocera che prende in analisi una dichiarazione della terza sezione del TAR del Lazio dell’11 Aprile 2007.

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Scuola e integrazione, 30 anni dopo. Canevaro: "Oggi serve fare incontrare bisogni e competenze"

Nel 1977 una legge sull’integrazione scolastica che è ancora oggi all’avanguardia. Anche i lettori di Superabile, nel sondaggio che è seguito ad una provocazione lanciata da Claudio Imprudente, si esprimono a maggioranza ritenendo che la 517/77 “sia una buona legge, ma si deve fare di più”. Sulla situazione attuale abbiamo parlato con Andrea Canevaro, professore di pedagogia all’Università di Bologna, uno dei massimi esperti sulla disabilità…

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Malati cronici non autosufficenti – una proposta di legge inadeguata e da modificare

Con riferimento al p.d.l.promosso dai ministri della solidarietà sociale e della sanità, vogliamo ribadire alcune importanti modifiche da inserire nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri e che dovrà ora andare in Parlamento.
Ribadiamo che gli obiettivi principali devono essere quelli di curare le persone malate qualunque sia la causa, la fenomenologia e la durata della malattia, di migliorare le condizioni di vita delle persone non autosufficienti e di contrastare l’impoverimento delle famiglie, che costituisce oggi un problema sociale di enorme gravità.
A tal fine è necessario innanzitutto partire dall’applicazione delle leggi vigenti per apportare miglioramenti e garantire finanziamenti adeguati.
Le prestazioni da garantire a questi soggetti sono di natura socio-sanitaria, ma riguardando persone malate, la spesa sanitaria è nettamente prevalente e supera il 70%.
Il Fondo per la non autosufficienza (F.N.A.) deve servire per la copertura dei costi della componente sociale. Per evitare, che esso possa essere invece impiegato di fatto a coprire costi sanitari, è necessario aumentare considerevolmente il contributo sanitario, oggi nettamente sottodimensionato.
Nel testo del pld in esame non vi sono contenuti chiari per il proseguimento degli obiettivi sopra enunciati e su alcuni punti si determina invece un peggioramento della norme esistenti.
Riteniamo quindi necessario integrare e modificare il testo almeno nei seguenti punti:

  • Tenere distinta la normativa per le persone disabili con handicap da quella per i non autosufficienti perché diverse sono le prestazioni da erogare per questi soggetti.
  • Indicare e quantificare con chiarezza l’obiettivo dell’aumento del finanziamento del fondo sanitario per le prestazioni per i non autosufficienti.
  • Togliere dal testo il punto 3) alla lettera c) che prevede la compartecipazione al costo delle prestazioni da parte dei parenti dell’assistito (coniuge e parenti in linea retta di primo grado) per le residenze per i non autosufficienti non gravi. Tale norma contraddice e peggiora la norma del Decr. L.vo 130/2000 che prevede che non si possano coinvolgere i familiare per il pagamento delle rette. Essa è in contrasto anche con quanto previsto nello stesso testo del pdl al punto 2) della lettera d) dove correttamente si afferma la possibilità di fare riferimento alla situazione economica della sola persona assistita.
  • Prevedere per le famiglie che mantengono le persone croniche non autosufficienti al proprio domicilio, una erogazione monetaria ad integrazione dei servizi di cura domiciliare (sanitaria e sociale) erogati.
  • Non è accettabile che non venga preso atto che la legge del periodo fascista N. 1580 del 1931 sia stata abrogata dalla Legge 180/78 e dalla Legge 833/78 nonché dall’artc.2 c. 6 Decr.L.vo 130/2000.

Agevolazioni telefoniche per le persone con disabilità

Nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre 2007 è stata pubblicata una Deliberazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che introduce – su indicazione di Direttive Comunitarie – nuove agevolazioni telefoniche e di accesso ad internet per le persone con disabilità. Illustriamo le novità e ricordiamo le agevolazioni già esistenti…

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