Integrazione scolastica. Così proprio non va

Pietro V. Barbieri
Presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Appare quanto meno grave la segnalazione inviataci da numerose associazioni in tutta Italia, riguardante una recente direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione, che d’intesa con quello del Tesoro avrebbe definito un taglio dei posti di sostegno in organico, nonostante il crescente numero di alunni certificati con disabilità. Si tratta di una politica totalmente contraria alla normativa in vigore, la quale riduce la qualità dell’integrazione scolastica, con interventi che nessun precedente Governo aveva osato effettuare e che la FISH intende denunciare con forza all’opinione pubblica.

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OFFERTA SPECIALE PUBBLICAZIONI SULL'HANDICAP DEL GRUPPO SOLIDARIETA'

Il Gruppo Solidarietà offre in offerta speciale alcune sue pubblicazioni sui temi dell’handicap. Si tratta di sei volumi che analizzano e affrontano i temi dell’integrazione scolastica, lavorativa e più in generale la risposta a situazioni di gravità. I libri possono rappresentare un’utile guida sia per una prima conoscenza che per un’approfondimento dei temi trattati. Ogni volume segue un percorso che va dall’analisi del tema a partire dalle esigenze delle persone, successivamente viene analizzato il quadro normativo verificandone potenzialità e limiti concludendo con la presentazione di esperienze significative. In tutti i libri è presente una appendice bibliografica mirata per successivi approfondimenti.

VOLUMI IN OFFERTA SPECIALE

AA.VV., Lavoro un diritto di tutti: anche delle persone handicappate, pag. 112, 1996, € 7,75
AA.VV., Handicap intellettivo grave e servizi: quali risposte dopo la scuola dell’obbligo?, pag. 112, 1997, € 7,75
AA.VV., Handicap e scuola: l’integrazione possibile, pag. 128, 1998, € 8,78
AA.VV., Handicap servizi qualità della vita, pag. 96, 2001, € 6,71
AA.VV., Handicap grave, autonomia e vita indipendente, pag. 96, 2001, € 6,71
AA.VV., Disabilità. Dalla scuola al lavoro, pag. 112, 2006, € 10,00

I sei volumi vengono offerti al prezzo speciale di Euro 24,00 (comprese le spese di spedizione).

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CHI VIGILA SUI MINORI RICOVERATI NELLE COMUNITÀ?

A margine della triste notizia relativa ai gravissimi maltrattamenti ed abusi subiti dai piccoli ricoverati in una comunità di Enna, vogliamo richiamare le responsabilità della Regione Sicilia, cui compete (come per tutte le altre Regioni) rilasciare l’autorizzazione preventiva al funzionamento delle strutture di ricovero per i minori, la definizione degli standard relativi ed i controlli sul loro funzionamento.
Con l’occasione segnaliamo anche le competenze, ampiamente disattese, dei Procuratori della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni, su cui l’Anfaa ha effettuata una ricerca specifica, della quale riferiamo le conclusioni.
La legge n. 149/2001, con cui è stata modificata la legge n. 184/1983, ha attribuito ai Procuratori importanti funzioni in merito alla verifica degli elenchi dei minori ricoverati negli istituti e nelle comunita , alla vigilanza sugli stessi, alle ispezioni ordinarie e straordinarie nelle strutture suddette, nonché all’apertura del procedimento diretto all’accertamento dell’eventuale stato di adottabilita dei minori.
In considerazione del superamento dei ricovero in istituto dei minori entro il 31 dicembre 2006, l’Anfaa ha avviato nel 2005 una ricerca, conclusa nei mesi scorsi, sull’applicazione da parte delle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni delle competenze suddette.
Le conclusioni, pubblicate sul n. 157 della rivista Prospettive assistenziali (v. allegato), sono preoccupanti e state anche inviate lo scorso aprile al Ministro di Giustizia Mastella, sollecitando il suo intervento. Nessun riscontro è finora giunto all’Anfaa: c’è il rischio reale che continuino ad essere disattese da molte Procure le competenze loro attribuite, dalla cui attuazione dipende il futuro delle migliaia di minori ancora ricoverati ai quali viene
negato il diritto a crescere in una famiglia.
È sconfortante anche la mancanza di dati ufficiali; già nella lettera inviata il 19 dicembre 2006 al Ministro della giustizia Clemente Mastella, l’Anfaa aveva segnalato che nel volume “Ogni bambino ha diritto ad una famiglia. Lo stato di attuazione della legge n. 149/2001”, realizzato dall’Istituto degli Innocenti in collaborazione con il Ministero della giustizia nonché quello del lavoro e delle politiche sociali, si legge nella premessa: «Nessuna informazione è pervenuta dai Tribunali per i minorenni sulle nuove funzioni di vigilanza affidate al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni; informazione che nell’economia della relazione avrebbe giocato un ruolo di non poco conto, dal momento che al Procuratore è attribuita una funzione d’effettiva garanzia dei diritti del bambino e dell’adolescente a crescere in una famiglia».

CI CHIEDIAMO PERCHÉ DEBBANO SEMPRE ESSERE I BAMBINI A SUBIRE LE CONSEGUENZE DELLE CARENZE DELLE ISTITUZIONI

Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie
Ente Morale D.P.R. 19-3-1973 n. 462
Via Artisti, 36 10124 Torino
Tel. 011/8122327 fax 011/8122595
Anfaa “1962-2007: da 45 anni dalla parte dei bambini”
Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione Torino, 5 giugno 2007

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Commissione Nazionale LEA sulle prestazioni semiresidenziali e residenziali

La Commissione per la definizione e l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza ha esaminato la problematica delle prestazioni Residenziali e Semiresidenziali nell’obiettivo di definire i contenuti tecnico-professionali delle prestazioni, avvalendosi di un apposito
Sottogruppo istituito al suo interno.
In rapporto agli obiettivi sono state individuate quattro principali tipologie di utenti non autosufficienti, che qualificano diverse tipologie prestazionali:
1) Anziani non autosufficienti
2) Persone disabili giovani e adulte
3) Persone con patologie psichiatriche
4) Persone con patologie terminali
Per tutte le tipologie di prestazioni si rileva come prima criticità la sostanziale assenza di un flusso informativo e la forte eterogeneità regionale dei modelli autorizzativi ed organizzativi, nonché delle modalità di erogazione del servizio.
Parallelamente al lavoro del Sottogruppo si è concluso il lavoro del Mattone n. 12 (Prestazioni Residenziali) del Progetto Mattoni, che aveva come principale mandato la definizione di un flusso informativo coerente su scala nazionale, ma il cui lavoro si è necessariamente esteso alla definizione e classificazione delle prestazioni Infatti la variabilità del modelli regionali rilevati ha imposto al Mattone 12 una ricognizione delle diverse tipologie di prestazioni e la loro riconduzione ad un modello unitario condiviso. La costruzione di un flusso informativo unitario e coerente ha infatti come presupposto la individuazione di modelli organizzativi uniformi, ai quali siano riferibili le singole prestazioni
e/o attività.
Di conseguenza nello sviluppo di questo documento è stato ampiamente utilizzato il materiale prodotto dal Mattone 12, che è tuttavia limitato ad anziani, disabili, salute mentale.

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Regione Marche. Proposta di piano sanitario 2007-2009

E’ disponibile per il download sul sito del Gruppo Solidarietà il documento PDF relativo alla proposta per il biennio 2007-2009 del piano sanitario per la Regione Marche.

Scarica il documento

Disabilità, cura educativa e progetto di vita

Segnaliamo un testo recentemente uscito per le edizioni Erickson Disabilità, cura educativa e progetto di vita, di Roberto Franchini (Università cattolica, Brescia) trovate una scheda anche nel sito del Gruppo Solidarietà

Disabilità, cura educativa e progetto di vita

Appunti sulle politiche sociali 3-2007 – Sommario

Sul sito del Gruppo Solidarietà è disponibile per gli abbonati il nuovo numero della rivista “Appunti”

Ivo Lizzola, L’incontro nella cura
Il patto di cura basato sulla fiducia si costituisce oggi in modo più faticoso e più complesso. La fiducia si negozia e si alimenta nella relazione, in più momenti, non per vie lineari. In ogni caso i singoli gesti di cura, concreti, ricevono senso all’interno del patto che impegnando in gesti concreti e tecnici, li ricolloca sempre anche in una dimensione simbolica, nello sforzo di aprire al malato o alla persona fragile qualche possibilità di vivere un rapporto umano con il tempo di vita.

Andrea Canevaro, Delineare un percorso per realizzare un progetto di vita
L’uscita dalla scuola dell’obbligo diventa la fase più critica nel percorso del giovane e della sua famiglia in quanto le risposte, a seconda della rete territoriale in cui vive la persona, possono consentire lo sviluppo di progetti di integrazione o lo spostamento a progetti di maggior rilievo assistenziale.

MoVI, Per un volontariato libero e autonomo
Documento del MoVI in occasione della Conferenza nazionale del Volontariato svoltasi nel mese di aprile a Napoli. L’intervento torna a mettere al centro della riflessione il ruolo del volontariato nella nostra società, quali condizioni sono necessarie per esercitare un ruolo di promozione e tutela; il rapporto con le altre organizzazioni del terzo settore, il ruolo dei Centri di servizio per il volontariato.

Comitato Associazioni Tutela, La deludente proposta di piano sanitario della regione Marche
Il documento del Comitato Associazioni Tutela in merito alla Proposta di Piano sanitario della regione Marche, nello specifico degli intereventi e servizi rivolti alle fasce deboli.

Fabio Ragaini, Politiche e servizi territoriali per la disabilità
Una riflessione sulla organizzazione dei servizi rivolti alla disabilità in uno specifico territorio della regione marche. In particolare si riflette sul ruolo dei diversi soggetti che interagiscono nella erogazione dei servizi (Comuni, Zona sanitaria, ente gestore).

Novità editoriale: Quelli che non contano. Soggetti deboli e politiche sociali nelle Marche

sito ANFFAS onlus Salerno

Siamo felici di segnalare che dal mese di Giugno è attivo il sito dell’Anffas-Onlus di Salerno all’indirizzo www.anffas.sa.it.

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