Categorie: Notizie dal Gruppo Solidarietà, Zona territoriale 5 | lascia un commento
Sul sito del Gruppo Solidarietà è possibile scaricare gran parte della nota del 4 febbraio ultimo scorso che riprendeva note inviate Al Direttore Zona territoriale 5 nei mesi precedenti (14 luglio, 19 ottobre, 6 dicembre 2005, 30 agosto 2006) e mai riscontate.
Leggi la nota
Categorie: Notizie dal Gruppo Solidarietà, Regione Marche | lascia un commento
Lo scorso 31 luglio è stato approvato dal consiglio regionale delle Marche il piano sanitario 2007-2009.
Per quanto riguarda la risposta ai problemi posti da gravi malattie che producono non autosufficienza il Piano è assolutamente deludente e può considerarsi, senza ombra di dubbio un passo indietro rispetto al precedente e più in generale rispetto alle scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria rivolte ai cosiddetti soggetti fragili.
Sul sito del Gruppo Solidarietà è possibile leggere un completo articolo di Fabio Ragaini sull’argomento
Categorie: Altre regioni, Notizie dal Gruppo Solidarietà | lascia un commento
Segnaliamo in www.grusol.it al link informazioni la delibera del CISAP (Consorzio intercomunale servizi alla persona dei Comuni di Collegno e Grugliasco) di regolamentazione dei criteri di compartecipazione alla spesa per prestazioni assistenziali erogate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura sociosanitaria da parte di soggetti non autosufficienti e disabili gravi
Categorie: Notizie dal Gruppo Solidarietà, Regione Marche, Sentenze | lascia un commento
Segnaliamo in www.grusol.it al link informazioni la recente ordinanza del TAR delle Marche che sospende una delibera del Comune di Osimo (AN) che prevedeva per il servizio di assistenza domiciliare rivolto a un disabile grave la compartecipazione alla spesa del servizio avendo come riferimento il reddito del nucleo familiare e non solo quello del richiedente la prestazione.
Categorie: Iniziative | lascia un commento

- Una globale e specifica legislazione sulla non discriminazione per tutelare le persone con disabilità, per rimuovere le barriere ancora esistenti, per evitare l’insorgere di nuove, per ottenere pari opportunità e pari partecipazione in ogni ambito della vita.
- Un rapido processo di firma e ratifica della Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte della Comunità Europea e degli Stati Membri dell’Unione.
- Obiettivi e misure chiari e concreti in tutte le politiche europee, nazionali e regionali, che assicurino ai bambini con disabilità un pari trattamento nell’istruzione e nella partecipazione alla vita sociale.
- Obiettivi e misure chiari e concreti in tutte le politiche europee, nazionali e regionali, che assicurino parità di trattamento in ambito lavorativo.
- Riforme nazionali volte alla de-istituzionalizzazione delle persone con disabilità e alla disposizione di misure alternative per una vita indipendente all’interno della comunità, attraverso adeguati servizi di qualità sostenuti da idonei finanziamenti, anche a livello europeo.
- Requisiti di accessibilità e non discriminazione – a livello base – in tutti gli strumenti di finanziamento, anche a livello europeo, per evitare la creazione di nuove barriere.
- Dati e studi sulla disabilità, che mostrino la reale situazione e le condizioni di vita delle persone disabili in Europa, al fine di fornire una base per lo sviluppo di disposizioni legislative e di iniziative di efficace protezione dei nostri diritti.
- Regole e legislazioni comuni, per assicurare il pieno accesso ai prodotti e ai servizi in tutta l’Unione Europea.
PRENDI L’INIZIATIVA, PARTECIPA AL CAMBIAMENTO
Un minuto del tuo tempo può fare la differenza
per le vite di più di 50 milioni di persone
FIRMA su www.1million4disability.eu
Categorie: Notizie dal Gruppo Solidarietà | lascia un commento
Sul sito del gruppo solidarietà è possibile leggere un articolo di Giacomo Panizza (Comunità Progetto Sud – Lamezia Terme) fatto in occasione della Relazione alla V Conferenza Nazionale del Volontariato – Napoli 13 – 14 – 15 aprile 2007.
Ecco un estratto:
Con titolo intendo includere il volontariato tra i patrimoni fruttuosi della storia recente del Sud.
Patrimoni decifrabili come quell’insieme di beni materiali e immateriali, valori, ideali, azioni e
organizzazioni dal basso che molti padri e madri del volontariato hanno lasciato in eredità alla
società meridionale, affinché ne disponga al meglio. Insomma, le eredità si lasciano in dono,
con gratuità e accortezza. Ma, i patrimoni perdurano? Alcuni non si possono semplicemente
conservare, ma occorre mantenerli in «movimento». E il volontariato è uno di questi.
Preleva l’intero articolo dal sito del Gruppo solidarietà
Categorie: Anziani, Notizie da Handylex | lascia un commento
Dal sito di Handylex riportiamo questo articolo:
Con una importante Sentenza (la n. 158 del 18 aprile 2007) la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) nella parte in cui non prevede la concessione del congedo retribuito di due anni anche al coniuge della persona con handicap grave.
Leggi l’articolo completo
Categorie: Altre regioni, Notizie dal Gruppo Solidarietà | lascia un commento
Vi invitiamo a leggere un articolo di Giuseppe Gozzini dal titolo Don Milani ieri e oggi presente sul sito Lo Straniero.
Di seguito un piccolo estratto:
“Giovedì prossimo (20 dic.) ci sarà a Firenze davanti al Trib. militare il processo del giovane cattolico milanese Giuseppe Gozzini obiettore. Se sarà condannato è fissato che i non-violenti fiorentini digiuneranno in piazza Duomo per tutto il giorno di Natale. Sono favorevolissimo alla manifestazione per molti motivi. Non ho mai partecipato alle marce della pace perché non appare chiara la loro utilità. Ma qui invece appare. C’è l’immediatezza della cosa. C’è che è cattolico. Una rarità tra gli obiettori che son tutti protestanti. E loro sono assistiti dalla solidarietà della loro chiesa. Giuseppe no. Poi c’è la difficoltà per ognuno di lasciare il pranzo familiare il giorno di Natale. Insomma a me pare molto sana cosa e ho intenzione di andarci con tutti i ragazzi che vorranno (di San Donato e di qui). Purtroppo non potrò esserci prima di mezzogiorno perché ho da dire le Messe. Comunque la notizia della mia partecipazione è segretissima perché non voglio che mi arrivi la proibizione prima del fatto. Ti prego di fare tutto quello che puoi per sensibilizzare i tuoi colleghi dell’avvenimento…”
Così scriveva don Milani al giornalista Giorgio Pecorini il 17 dicembre 1962 e aggiungeva di chiedere conferma della manifestazione ad Alberto L’Abate oppure alla Corsia dei Servi a Milano specificando che “Gozzini esce da quell’ambiente”.
Ero in galera alla Fortezza da Basso già da un paio di mesi e quindi aspettavo con ansia l’udienza del 20 dicembre ma il processo fu rinviato all’11 gennaio e la manifestazione, di cui parla don Milani, non ci fu. Stando “dentro”, di quel che avveniva “fuori” sapevo quel poco che mi aveva detto il prete operaio don Bruno Borghi, venuto a trovarmi in carcere. Nella Firenze di La Pira la gente comune si appassionava al caso dell’obiettore cattolico e ne parlava per le strade, nelle chiese, nei bar.
Infatti la mia futura moglie, venendo da Milano, alla fermata del tram chiede dov’è la Fortezza da Basso: “Ah, dov’è rinchiuso l’obiettore…”, le rispondono subito. “Sì, io vado proprio da lui!” E c’era chi voleva accompagnarla: “Gli dica che io (nome e cognome ) sono d’accordo!”. Del resto anche padre Balducci mi ha raccontato che a sollecitarlo a “prendere posizione” sono stati gli operai della Galileo, che sono andati a trovarlo per dirgli: “Ma qui non si fa nulla?” Era un’Italia in cui le idee contavano più delle chiacchiere.
Leggi l’articolo completo