5 per mille all’ANFFAS ONLUS Jesi – Codice fiscale 02104850421

Anche per il 2008, è possibile destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) alle associazioni ONLUS per il sostegno del volontariato. Nei modelli per la dichiarazione dei redditi per destinare il 5 per mille è necessario firmare l’apposito riquadro e indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui si intende destinare direttamente la quota.

Coloro che non devono presentare la dichiarazione dei redditi possono consegnare la scheda (come si fa anche per l’8 per mille) in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc…).

Indicare la preferenza per il 5 per mille non cambia la cifra che il contribuente deve al fisco.

Chi vuole può destinarlo all’ANFFAS ONLUS Jesi specificando il codice fiscale:

02104850421

Il denaro raccolto verrà utilizzato per la costruzione di una COMUNITA’ ALLOGGIO per persone con disabilità.

GRAZIE!!

La Famiglia nella Rete

La famiglia rappresenta la risorsa più importante per consentire la crescita e l’autonomia del soggetto disabile. Ma spesso genitori e fratelli si trovano ad affrontare piccoli e grandi problemi quotidiani in una condizione di stanchezza, solitudine e isolamento. Il Gruppo Solidarietà, da anni vicino ai problemi della disabilità, vuole proporre un percorso di confronto per le famiglie di disabili adulti su alcuni temi importanti.

Il percorso si snoda in 4 incontri formativi. I momenti di incontro saranno spazio di arricchimento individuale e di scambio reciproco con l’obiettivo finale di promozione di un gruppo di auto mutuo aiuto.

A chi si rivolge: Il percorso è rivolto a tutti i familiari (genitori: padri e madri, fratelli, parenti) che desiderano incontrarsi, conoscere altre realtà, scoprirsi come risorsa per sé e per gli altri, attraverso un coinvolgimento personale e di condivisione.
E’ auspicabile la partecipazione a tutti gli incontri affinché si crei un clima di fiducia e di ascolto.

Programma

Venerdì 18 aprile 2008, ore 15.00
Genitorialità
con Igor Salomone, pedagogista e padre una ragazza disabile, autore del libro “Con occhi di padre” Città Aperta, 2006.
Il vissuto di un genitore, la cura quotidiana, la relazione, lo sguardo verso il mondo, la difficoltà di godere di certi diritti

Venerdì 9 maggio 2008, ore 15.00
Durante e dopo di noi: strumenti, percorsi e prospettive
con Guido de Vecchi, Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), Lombardia
Quali percorsi per vivere da grandi

Sabato 17 maggio 2008, ore 15.00
Fiducia, autonomia e integrazione
con Claudio Imprudente, presidente CDH, Centro Documentazione Handicap, Bologna.
Come costruire un contesto di fiducia e autonomia, quali strumenti per crescere

Sabato 24 maggio 2008, ore 15.00
Non isolarsi. Cos’è l’auto mutuo aiuto
con Stefano Bertoldi presidente dell’A.M.A. di Trento (associazione Auto Mutuo Aiuto)
Perché Incontrarsi, conoscersi, raccontarsi, condividere il proprio vissuto…

Dove? Gli incontri avranno luogo presso i locali del Gruppo Solidarietà a Moie di Maiolati, in Via Fornace, 23.

Iscrizione. La partecipazione è gratuita
E’ obbligatorio iscriversi, telefonando non oltre il 7 aprile al Gruppo Solidarietà.
E’ possibile attivare – su richiesta – un servizio educativo volontario per i figli di coloro che intendono partecipare agli incontri. Specificare la richiesta al momento dell’iscrizione.

Contatti. Gruppo Solidarietà, Via Fornace, 23 – Moie di Maiolati Tel. 0731/703327. centrodoc@grusol.it

In collaborazione con: associazione il Mosaico, Gruppo Minimalia, ANFFAS di Jesi, Ambito territoriale IX, UILDM Ancona e con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato.

I puntatori oculari

Scopriamo caratteristiche e funzionalità di questi ausili e come scegliere quello più adatto alla propria situazione, grazie anche ad una completa tabella comparativa dei prodotti in commercio.

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Permessi lavorativi: Parere della Funzione Pubblica

Il Dipartimento per la Funzione Pubblica, interviene, con un proprio Parere, sui requisiti della continuità e dell’esclusività dell’assistenza per la concessione dei permessi lavorativi ai familiari di persone con handicap grave. Limita, inoltre, la possibilità di cumulare in capo allo stesso lavoratore i permessi per più familiari. Si tratta di un Parere assai rilevante interessando tutti i dipendenti pubblici.

Leggi la notizia completa sul sito HandyLex

Appunti sulle politiche sociali 2-2008

Sommario n. 2/2008 – Appunti sulle politiche sociali

Vanna Iori, I sentimenti nelle relazioni di cura: risorsa (e non ostacolo)
Ridare dignità e voce ai sentimenti nelle relazioni di cura, non significa cadere nel sentimentalismo o nella retorica dei buoni sentimenti. Al contrario, nei percorsi formativi professionali è tempo di integrare le competenze dell’agire professionale con quelle risorse emotive che, se trascurate, rischiano di manifestarsi in modo perverso. Per questo è indispensabile prendersi cura dei sentimenti.

Andrea Canevaro, Fa’ strada ai poveri senza farti strada
La nostra storia è fatta di esclusioni, di mancanza di memoria, di convinzioni che fanno della diversità un progetto di discriminazione “naturale”: la possibilità di non accorgersi dell’altro, o di considerarlo segnato da un destino di “sotto-uomo”. E le complicità con lo sterminio nazista, sono state e sono tuttora complesse ed estese. Non possiamo convincerci, anche se ci piacerebbe, che ciò che è accaduto non ci riguarda, ed circoscritto a pochi folli. Dobbiamo farcene carico.

Franco Pesaresi, L’organizzazione delle cure domiciliari per anziani nelle regioni
L’assistenza domiciliare integrata è ancora un servizio “giovane” nella rete dei servizi sanitari; la sua organizzazione è ancora ben lungi dall’essere standardizzata con modelli di riferimento importanti e la sua diffusione è ancora inadeguata. Grandissime differenze permangono fra le varie regioni sia sul fronte organizzativo che su quello del numero di anziani assistiti.

Fabio Ragaini, Anziani non autosufficienti nelle Marche. Il permanente disinteresse della Regione
Una petizione sottoscritta da oltre 60 enti ed organizzazioni chiede alla regione Marche l’assunzione di precisi impegni a tutela dei malati non autosufficienti presenti nella regione. A fronte di dati che dimostrano l’urgenza di rispondere ai tanti bisogni insoddisfatti ma anche a diritti negati la Regione continua a rispondere con il silenzio

Novità editoriale: Quelli che non contano. Soggetti deboli e politiche sociali nelle Marche

Rubriche: Novità librarie, legislative, dalle Riviste

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Notizie dal Gruppo Solidarietà del 08/03/2008

Notizie dal Gruppo Solidarietà del 01/03/2008