Palio di San Floriano 2008

Nel ringraziare la cittadinanza per la partecipazione alla Camminata del 20 Aprile ” su pe’ Montesecco” intendiamo comunicare che in occasione della Festa di San Floriano (XIII Palio) ci sarà un’altra occasione per poter contribuire all’obbiettivo dell’ANFFAS (raccogliere i fondi per la costruzione della casa alloggio).

Nel Centro Storico di Jesi durante le serate della festa, dal 2 al 4 Maggio rimarranno aperte le taverne ed osterie: pronte ad allietare i presenti con le golosità tipiche del territorio.
Fra tutte vi ricordiamo di visitare l’OSTERIA SANTA CROCE.

Questa Osteria ha accettato di devolvere parte del ricavato alla nostra associazione.
Grazie per la vostra generosità.

Su pe' Montesecco

Su pe’ Montesecco 2008

Disabilità. Da ritardo mentale a disabilità intellettiva

Nuova dicitura per il ritardo mentale: comprendere il passaggio verso il termine disabilità intellettiva

Introduzione e rassegna generale

Nel campo della disabilità intellettiva/ritardo mentale si segnala una considerevole e intensa discussione circa il costrutto di disabilità, il modo in cui la disabilità intellettiva si adatta all’interno del costrutto generale di disabilità e l’utilizzo del termine disabilità intellettiva (Glidden, 2006; Greenspan, 2006; MacMillan, Siperstein e Leffert, 2006; Schalock e Luckasson, 2004; Switzky e Greenspan, 2006b). Questa discussione emerge nel contesto delle fondamenta filosofiche ed epistemologiche dei concetti di disabilità intellettiva e ritardo mentale (Switzky e Greenspan, 2006a).

Sempre più, il termine disabilità intellettiva viene utilizzato al posto di ritardo mentale. Questa transizione terminologica è visibile nelle denominazioni delle organizzazioni (es., l’American Association on Intellectual and Developmental Disabilities–AAIDD, l’International Association for the Scientific Study of Intellectual Disabilities, il President’s Committee for People With Intellectual Disabilities), nei titoli di giornali e nelle ricerche pubblicate (Parmenter, 2004; Schroeder, Gertz e Velazquez, 2002). Sono emerse diverse domande in seguito all’utilizzo sempre maggiore del termine disabilità intellettiva:

  • Perché il termine disabilità intellettiva viene attualmente preferito rispetto al termine ritardo mentale?
  • In che modo l’utilizzo del termine disabilità intellettiva potrebbe avere un effetto sull’attuale definizione di ritardo mentale?
  • In che modo l’utilizzo del termine disabilità intellettiva potrebbe avere un impatto sui soggetti diagnosticati come affetti da ritardo mentale o sui soggetti che presentano i requisiti per una diagnosi di ritardo mentale?

L’obiettivo di questo articolo è chiarire il passaggio verso il termine disabilità intellettiva. Al centro di questa transizione si trova il concetto che questo termine copre la stessa popolazione di soggetti che in passato è stata diagnosticata come affetta da ritardo mentale in numero, tipologia, livello, tipo e durata di disabilità e riconosce la stessa necessità che i soggetti con questa disabilità hanno di servizi e supporti individualizzati. Inoltre, ogni soggetto che presenta o presentava i requisiti per una diagnosi di ritardo mentale, presenta i requisiti per una diagnosi di disabilità intellettiva.

Inoltre, in questo articolo verrà esaminato il motivo per cui il settore si sta spostando verso il termine disabilità intellettiva. Una maggiore comprensione si basa su una chiara distinzione tra il costrutto utilizzato per descrivere un fenomeno, il termine utilizzato per definire il fenomeno e la definizione utilizzata per spiegare in maniera precisa il termine e stabilire il significato e i confini del termine. In questa pubblicazione verrà presentato il primo articolo appartenente a una serie pianificata da parte della AAIDD Committee on Terminology and Classification nella quale si desidera condividere pensieri e quesiti in veste di contributi destinati al campo di ricerca, prima della prevista pubblicazione nell’anno 2009/2010 dell’undicesima edizione del manuale di definizione, classificazione e sistemi di sostegno (The Manual).

Scarica l’articolo completo in formato PDF dal sito del Gruppo Solidarietà

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