Sostegno degli interventi domiciliari nella grave disabilità. Aggiornamento

La pressione sulla Regione volta ad aumentare il finanziamento per gli interventi domiciliari rivolti a persone disabili (assistenza domiciliare, educativa, vita indipendente) ha prodotto qualche risultato.

Come ricorderete la Regione si era impegnata a questo scopo ad attingere nel 2009 ad un fondo specifico creato per inteventi urgenti.

Nei giorni scorsi anche grazie al lavoro di pressione realizzato in maniera coordinata con la Consulta per la disabilità siamo riusciti ad innalzare notevolmente la quota del fondo destinata a questo intervento.

La cifra iniziale, concordata con le organizzazioni sindacali, si attestava presumibilmente intorno ai 500 mila euro; ora dovrebbe essere di circa 1.750.000 euro (vedi la lettera di ieri) . Il problema ora riguarda in quali tempi questi fondi saranno disponibili. Fondi che hanno carattere di straordinarietà e che saranno disponibili solo per l’anno 2009.

In ogni caso l’iniziativa dimostra che la pressione dal basso, come in questo caso, svolta in maniera continuativa dà i suoi risultati

Regione marche. Appello a sostegno degli interventi domiciliari nella grave disabilità

Alleghiamo l’elenco aggiornato delle adesioni all’appello rivolto alla Regione Marche per il potenziamento degli interventi domiciliari.

Sono ad oggi 45 le organizzazioni della Regione che lo hanno sottoscritto. Rinnoviamo la richiesta di diffondere l’appello al fine di aumentare il numero dei sottoscrittori.

La Regione si è impegnata ad attingere nel 2009 ad un fondo specifico creato per inteventi urgenti. Dobbiamo lavorare perchè questo impegno sia mantenuto. E’ quindi della massima utilità aumentare le adesioni.

Appunti sulle politiche sociali 1-2009 – Sommario

Ivo Lizzola, L’alleanza agonistica nella équipe, ovvero del buon conflitto
Quando si propone attenzione alla cura, anche nel confronto, nello scambio e nei dialoghi nell’équipe, allora non ci si può distribuire nelle singole funzioni ma subito è centrale la relazione con il malato e con il suo sistema di vita, rientrano in gioco le dimensioni dell’“interpretazione” del passaggio esistenziale, dell’assistenza, della sostenibilità della malattia e della terapia

Fausto Giancaterina, Promuovere la salute! Il difficile lavoro degli operatori sociali nel contesto sociosanitario a sostegno delle persone con disabilità
Occorre reinventare la cultura che alimenta l’operatività delle persone impegnate nel lavoro di aiuto alle persone disabili. Non si può stare tranquilli pensando di avere acquisito una volta per tutte abilità operative, pensiero scientifico e conoscenze che permettono di percorrere con competenza i sentieri del contesto esistenziale delle persone con disabilità

Vittorio Ondedei, Comunità per disabili. Abitare!
E’ illusorio pensare che la persona disabile quando non può più stare a casa possa vivere in una casa? E’ illusorio pensare di costruire percorsi che abitino questa prospettiva? Il contributo che segue intende discuterne e propone di non parlare più di servizi residenziali ma di servizi abitativi

Giuseppe Forti, Vittorio Ondedei, Fabio Ragaini, La residenzialità per persone disabili nelle Marche. Nodi, prospettive, esperienze a confronto
Il sistema residenziale per persone disabili nelle Marche nell’ultimo decennio ha subito una importante innovazione con la promozione e realizzazione di comunità di piccole dimensioni. Si tratta, ora, di stabilizzare il percorso e di affrontare senza rinvii i nodi emersi negli ultimi anni

Comitato Associazioni Tutela, Anziani non autosufficienti nelle Marche. Sugli impegni presi dalla Regione
Nella conferenza stampa di fine anno il presidente della giunta regionale ha messo al primo punto degli impegni rispettati dall’amministrazione nel 2008 la risposta ai problemi degli anziani non autosufficienti. Dichiarazioni cui ha replicato il Comitato Associazioni Tutela (CAT) con un comunicato stampa nel quale ha fornito alcuni dati sulla situazione degli interventi rivolti agli anziani malati non autosufficienti nelle Marche. Al comunicato ha replicato la Regione sostenendo la non correttezza dei dati forniti dal Comitato. Successivamnete è di nuovo intervenuto il CAT in risposta ai rilievi mossi dalla Regione. Viene dato conto del carteggio

Novità editoriale. La cura della vita nella disabilità e malattia cronica

Maggiori informazioni sul sito del Gruppo Solidarietà

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 21/12/2008

Interventi e servizi domiciliari rivolti a persone con grave disabilità. Un appello alla giunta regionale per l’aumento del finanziamento regionale.

Le sottoscritte organizzazioni chiedono alla Regione Marche di aumentare a partire dall’anno 2008 il finanziamento destinato ai Comuni per:

  • la realizzazione di interventi di sostegno alla domiciliarità (assistenza domestica/aiuto alla persona ed educativa) rivolta a soggetti con grave disabilita;
  • il potenziamento della vita indipendente o assistenza personale autogestita.

Per i primi due interventi il contributo erogato ai Comuni attraverso il fondo della legge regionale 18/96 si assottiglia sempre di più determinando di anno in anno riduzioni orarie o parziali attivazioni. Come ben sapete mentre per i Centri diurni (CSER) o le Comunità (CoSER) gli enti hanno certezza del finanziamento regionale, per questi interventi la quota di finanziamento varia di anno in anno e dipende dalla quota della legge 18 rimasta a disposizione dopo il finanziamento degli interventi con contributo regionale certo. Ci si trova così che gli interventi di sostegno alla domiciliarità invece che venire sostenuti vengono progressivamente disincentivati.
Ciò appare inspiegabile se si considera che il sostegno alla domiciliarità viene indicato come una delle priorità delle politiche regionali di contrasto ai problemi della non autosufficienza. Si deve poi aggiungere che per gli anni 2007-2009 il “fondo nazionale per le non autosufficienze” destina alle Marche una quota pari a circa 23 milioni di euro fissando tra gli obiettivi prioritari da realizzare “l’attivazione o rafforzamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario alla domiciliarità, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente”.
Per quanto riguarda la vita indipendente la sperimentazione biennale (2008-2009) ha previsto un finanziamento limitatissimo che ha necessità di essere ampliato così da permettere a più persone disabili con capacità di autogestione di poter usufruire di questo intervento.

Si viene pertanto a richiedere alla giunta regionale di aumentare il finanziamento destinato al sostegno di questi interventi, come peraltro sollecitato dalla V Commissione Consiliare in occasione del licenziamento dei criteri annuali riguardanti la legge 18-96 (seduta del 31 luglio 2008). Come più volte fatto notare il fondo nazionale per la non autosufficienza è destinato a disabili e anziani non autosufficienti. Se la giunta regionale, come sembra, intende destinare l’intero ammontare della quota al finanziamento di interventi per gli anziani non autosufficienti (certamente necessari) deve trovare tra le proprie risorse una quota a sostegno dei servizi domiciliari per disabili gravi.

  1. Gruppo Solidarietà, Fabio Ragaini
  2. Cooperativa Archimede, Vittorio Ondedei
  3. Uildm Ancona, Rolando Giangiacomi,
  4. Cooperativa Labirinto, Pesaro, Franco Alleruzzo
  5. Ass. Paraplegici Marche, Roberto Zazzetti
  6. Aniep Ancona, Stefania Angeli
  7. Centro H, Ancona, Rita Carbonari
  8. Anglat Marche, Enzo Baldassini
  9. Anffas Ancona, Ernesto Silvestrelli
  10. ANTEAS Serra de’ Conti, Giacinto Giombini
  11. Avulss Ancona, Pasquale D’Orazio
  12. Aias Pesaro-Urbino, Anna Rita Pagnini
  13. Ass. La Meridiana, Ascoli Piceno, Roberto Zazzetti
  14. Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio, Barbara Berdini
  15. Ass. “Un tetto” Senigallia, Paolo Gasperini
  16. Angsa Marche, Antonella Foglia
  17. AISM Marche, Adriano Vespa
  18. Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati, Giuseppe Alberti
  19. Coop. Grafica & Infoservice, Monte San Vito, Roberto Frullini
  20. Coop. Progetto Solidarietà, Senigallia, Anna Paola Fabri
  21. Ass. Libera mente, Vito Inserra
  22. Consorzio Comunità Solidale, Fabriano, Roberto Frullini
  23. Anffas Jesi, Antonio Massacci
  24. AIMA Pesaro, Ornella Pianosi
  25. Tribunale della salute Ancona, Oletta Aniballi
  26. Alzheimer Marche, Maria Brega
  27. Coop. Cogito, Capodarco di Fermo, Carmen Mattei
  28. Ass. Minimalia, Moie di Maiolati (AN) Gloria Gagliardini
  29. Consorzio Casa della Gioventù, Senigallia, Lucio Cimarelli
  30. Associazione Italiana Ciechi di Guerra, Ancona, Claudio Conti
  31. Coop. Crescere, Fano, Antonio Iacucci
  32. AISLA, Ascoli Piceno, Santa De Angelis

Sostegno agli interventi domiciliari nella grave disabilità. Un appello alla Regione da parte di 29 organizzazioni

29 organizzazioni della regione Marche (volontariato, utenti, cooperative) hanno sottoscritto un appello rivolto alla giunta regionale nel quale si chiede di aumentare a partire dall’anno 2008 il finanziamento destinato ai Comuni per:

  • la realizzazione di interventi di sostegno alla domiciliarità (assistenza domestica/aiuto alla persona ed educativa) rivolta a soggetti con grave disabilita;
  • il potenziamento della vita indipendente o assistenza personale autogestita.

L’appello nasce dalla constatazione che il contributo erogato ai Comuni attraverso il fondo della legge regionale di settore si assottiglia sempre di più determinando di anno in anno riduzioni orarie o parziali attivazioni. A differenza dei servizi diurni e residenziali gli interventi domiciliari rivolti a persone disabili non hanno certezza di finanziamento (negli ultimi anni il contributo regionale si è assestato intorno al 10%); ciò si traduce in un sostanziale disincentivo alla loro realizzazione.

I firmatari ritengono ciò inspiegabile se si considera che il sostegno alla domiciliarità viene indicato come una delle priorità delle politiche regionali di contrasto ai problemi della non autosufficienza. A ciò si aggiunge che per gli anni 2007-2009 il “fondo nazionale per le non autosufficienze” destina alle Marche una quota pari a circa 23 milioni di euro fissando tra gli obiettivi prioritari da realizzare “l’attivazione o rafforzamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario alla domiciliarità, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente”.

Le associazioni firmatarie chiedono quindi alla giunta regionale di aumentare il finanziamento destinato al sostegno di questi interventi; se la regione Marche intende utilizzare la quota del fondo nazionale solo per gli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti dovrà trovare nel proprio bilancio la somma occorrente per il sostegno a domicilio delle persone con gravi disabilita.

Il testo integrale del documento è consultabile su www.grusol.it

Le associazioni firmatarie. Gruppo Solidarietà, Cooperativa Archimede, Uildm Ancona, Cooperativa Labirinto, Pesaro, Ass. Paraplegici Marche, Aniep Ancona, Centro H, Ancona, Anglat Marche, Anffas Ancona, ANTEAS Serra de’ Conti, Avulss Ancona, Aias Pesaro-Urbino, Ass. La Meridiana, Ascoli Piceno, Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio, Ass. “Un tetto” Senigallia, Angsa Marche, AISM Marche, Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati, Coop. Grafica & Infoservice, Monte San Vito, Coop. Progetto Solidarietà, Senigallia, Ass. Libera mente, Consorzio Comunità Solidale, Fabriano, Anffas Jesi, AIMA Pesaro, Tribunale della salute Ancona, Alzheimer Marche, Coop. Cogito, Capodarco di Fermo, Ass. Minimalia, Moie di Maiolati (AN), Consorzio Casa della Gioventù, Senigallia.

Integrazione scolastica alunni disabili nelle Marche. Significativi tagli delle ore di sostegno

Negli ultimi giorni, con l’inizio del nuovo anno scolastico sono giunte a questo Comitato, composto da 14 associazioni e operante a livello regionale, numerose segnalazioni riguardanti una riduzione delle ore di sostegno rivolte agli alunni disabili.
Abbiamo preso visione del comunicato del Difensore Civico regionale, da poco anche Garante per l’infanzia che conferma il preoccupante quadro venutosi a creare nella nostra Regione a seguito delle disposizioni del governo che prevede che il numero di insegnati di sostegno deve essere pari a quello richiesto dagli uffici scolastici regionali al 31 agosto 2008, senza possibilità di deroghe.
Ciò ha determinato che invece del rapporto insegnanti di sostegno-alunni disabili di 1 a 2, quest’anno il rapporto è vicino a 2,2. Si aggiunga che le scuole hanno ricevuto disposizione di tenere una piccola riserva di ore per fronteggiare nuove situazioni che dovessero verificarsi ad anni in corso.
La situazione venutasi a creare è particolarmente pesante per gli alunni e le loro famiglie; le riduzioni hanno determinato e determinano situazioni di grande difficoltà. In questa situazione alle famiglie non rimane che il ricorso al giudice per vedersi garantite le adeguate ore di sostegno.
A ciò si aggiunga il problema dei Comuni nel garantire adeguate ore di assistenza educativa. Anche in questo caso la situazione risulta abbastanza diversificata. In alcuni casi si ha il mantenimento di ore in altre una riduzione anche da parte degli enti locali.
Non si può che denunciare le gravi responsabilità del governo nazionale che in questi primi mesi di governo si è caratterizzato per la sistematica riduzione dei finanziamenti in settori delicatissimi come la sanità, la scuola e negli ultimi giorni l’assistenza sociale.
Una riduzione che si traduce in un attacco pesantissimo nei confronti dei più deboli.

Comitato Associazioni Tutela

Trasporto alunni disabili frequentanti la scuola dell’obbligo e quella superiore

Con frequenza a questo Comitato giungono segnalazioni da parte di famiglie di alunni disabili riguardo difficoltà:
- nell’assicurazione del trasporto, da parte dei Comuni, di alunni disabili frequentanti la scuola dell’obbligo e imposizione di contribuzione al costo del servizio;
- nell’assicurazione del trasporto nel caso di frequenza della scuola superiore motivato anche dalla indefinizione delle competenze tra Comuni e Province. Inoltre con maggior frequenza rispetto al trasporto nella scuola dell’obbligo viene richiesto un contributo economico alle famiglie.

Della questione si è occupata recentemente e in più occasioni la magistratura e da ultimo il Consiglio di Stato (in allegato sentenza del CdS e commento di Salvatore Nocera). La Sentenza ribadisce, in mancanza di legge regionale, la competenza e quindi l’obbligo delle Province a fornire il servizio di trasporto gratuito di alunni con disabilità alle scuole superiori.

Con la presente veniamo a chiedere pertanto all’Assessorato regionale all’istruzione di voler prendere iniziativa sulle questioni sopra indicate affinché venga assicurato, secondo le competenze di Comuni e Province, agli alunni disabili il trasporto alla scuola dell’obbligo e a quella superiore. Trasporto, che secondo la normativa vigente, deve essere gratuito.
Alle Province si chiede di volersi adeguare alla normativa vigente così come all’ANCI di non dimenticare e voler ribadire ai comuni che la stessa prevede la gratuità del trasporto degli alunni frequentanti la scuola dell’obbligo.

Notizie dal Gruppo Solidarietà del 22/02/2008

Notizie dal Gruppo Solidarietà del 04/02/2008