Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 29/11/2008

La residenzialità per persone disabili nelle Marche. Nodi, prospettive, esperienze a confronto

Segnaliamo in www.grusol.it/vocesociale/16-11-08bis.pdf le relazioni del seminario di approfondimento promosso dal Gruppo Solidarietà su La residenzialità per persone disabili nelle Marche. Nodi, prospettive, esperienze a confronto.

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 28/10/2008

Sostegno agli interventi domiciliari nella grave disabilità. Un appello alla Regione da parte di 29 organizzazioni

29 organizzazioni della regione Marche (volontariato, utenti, cooperative) hanno sottoscritto un appello rivolto alla giunta regionale nel quale si chiede di aumentare a partire dall’anno 2008 il finanziamento destinato ai Comuni per:

  • la realizzazione di interventi di sostegno alla domiciliarità (assistenza domestica/aiuto alla persona ed educativa) rivolta a soggetti con grave disabilita;
  • il potenziamento della vita indipendente o assistenza personale autogestita.

L’appello nasce dalla constatazione che il contributo erogato ai Comuni attraverso il fondo della legge regionale di settore si assottiglia sempre di più determinando di anno in anno riduzioni orarie o parziali attivazioni. A differenza dei servizi diurni e residenziali gli interventi domiciliari rivolti a persone disabili non hanno certezza di finanziamento (negli ultimi anni il contributo regionale si è assestato intorno al 10%); ciò si traduce in un sostanziale disincentivo alla loro realizzazione.

I firmatari ritengono ciò inspiegabile se si considera che il sostegno alla domiciliarità viene indicato come una delle priorità delle politiche regionali di contrasto ai problemi della non autosufficienza. A ciò si aggiunge che per gli anni 2007-2009 il “fondo nazionale per le non autosufficienze” destina alle Marche una quota pari a circa 23 milioni di euro fissando tra gli obiettivi prioritari da realizzare “l’attivazione o rafforzamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario alla domiciliarità, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente”.

Le associazioni firmatarie chiedono quindi alla giunta regionale di aumentare il finanziamento destinato al sostegno di questi interventi; se la regione Marche intende utilizzare la quota del fondo nazionale solo per gli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti dovrà trovare nel proprio bilancio la somma occorrente per il sostegno a domicilio delle persone con gravi disabilita.

Il testo integrale del documento è consultabile su www.grusol.it

Le associazioni firmatarie. Gruppo Solidarietà, Cooperativa Archimede, Uildm Ancona, Cooperativa Labirinto, Pesaro, Ass. Paraplegici Marche, Aniep Ancona, Centro H, Ancona, Anglat Marche, Anffas Ancona, ANTEAS Serra de’ Conti, Avulss Ancona, Aias Pesaro-Urbino, Ass. La Meridiana, Ascoli Piceno, Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio, Ass. “Un tetto” Senigallia, Angsa Marche, AISM Marche, Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati, Coop. Grafica & Infoservice, Monte San Vito, Coop. Progetto Solidarietà, Senigallia, Ass. Libera mente, Consorzio Comunità Solidale, Fabriano, Anffas Jesi, AIMA Pesaro, Tribunale della salute Ancona, Alzheimer Marche, Coop. Cogito, Capodarco di Fermo, Ass. Minimalia, Moie di Maiolati (AN), Consorzio Casa della Gioventù, Senigallia.

Notizie dal Gruppo solidarietà del 04/10/2008

Notizie dal Gruppo solidarietà

Appunti sulle politiche sociali – n. 5/2008

Appunti sulle politiche sociali è un bimestrale del Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (AN). Tel. e fax 0731.703327, grusol@grusol.it, http://www.grusol.it

Giovanni Nervo, Ha un futuro il volontariato?
il volontariato ha un futuro perché ci saranno sempre sofferenze da consolare, persone in difficoltà da sostenere e aiutare e desiderio di condividere con altri cultura e amicizia. Ma potrebbe diventare anche, inconsapevolmente, un elemento di conservazione se fosse usato per riempire i vuoti delle istituzioni che non fanno il loro dovere, o fosse riconosciuto solo come ammortizzatore sociale a basso costo delle tensioni sociali che eccessive disuguaglianze sociali e inefficienze delle istituzioni inevitabilmente provocano

Mauro Perino, Buoni servizio: contributi in denaro o titoli di credito?
L’analisi delle esperienze attuate in Italia possono permetterci di verificare se, attraverso l’utilizzo dei titoli o dei contributi economici per l’acquisto dei servizi, aumentano le possibilità di scelta dei cittadini e se lo sviluppo di una pluralità di soggetti erogatori di servizi, in competizione tra loro, può determinare un risparmio dei costi ed un miglioramento della qualità delle prestazioni

Antonio Saccardo, Persona, disabilità, lavoro: una sfida continua
Investire sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, per quanto controcorrente, è un investimento per un mondo sostenibile nel futuro per tutti noi. Investire sulla disabilità può essere utile a tutti, perché questa condizione, proprio in quanto segnata dalla mancanza e non dalla pienezza, appare come un potente antidoto ai rischi di un’involuzione “antiumana” della nostra società

Fabio Ragaini, I servizi territoriali per la disabilità nella programmazione della regione Marche
L’analisi degli interventi e servizi sociosanitari territoriali previsti nella programmazione della regione Marche evidenzia la mancanza di unitarietà. Una frammentarietà e settorialità che si ripercuote potentemente nella organizzazione del sistema dei servizi a livello locale

Novità editoriale. La cura della vita nella disabilità e malattia cronica

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