Sostegno degli interventi domiciliari nella grave disabilità. Aggiornamento

La pressione sulla Regione volta ad aumentare il finanziamento per gli interventi domiciliari rivolti a persone disabili (assistenza domiciliare, educativa, vita indipendente) ha prodotto qualche risultato.

Come ricorderete la Regione si era impegnata a questo scopo ad attingere nel 2009 ad un fondo specifico creato per inteventi urgenti.

Nei giorni scorsi anche grazie al lavoro di pressione realizzato in maniera coordinata con la Consulta per la disabilità siamo riusciti ad innalzare notevolmente la quota del fondo destinata a questo intervento.

La cifra iniziale, concordata con le organizzazioni sindacali, si attestava presumibilmente intorno ai 500 mila euro; ora dovrebbe essere di circa 1.750.000 euro (vedi la lettera di ieri) . Il problema ora riguarda in quali tempi questi fondi saranno disponibili. Fondi che hanno carattere di straordinarietà e che saranno disponibili solo per l’anno 2009.

In ogni caso l’iniziativa dimostra che la pressione dal basso, come in questo caso, svolta in maniera continuativa dà i suoi risultati

Regione marche. Appello a sostegno degli interventi domiciliari nella grave disabilità

Alleghiamo l’elenco aggiornato delle adesioni all’appello rivolto alla Regione Marche per il potenziamento degli interventi domiciliari.

Sono ad oggi 45 le organizzazioni della Regione che lo hanno sottoscritto. Rinnoviamo la richiesta di diffondere l’appello al fine di aumentare il numero dei sottoscrittori.

La Regione si è impegnata ad attingere nel 2009 ad un fondo specifico creato per inteventi urgenti. Dobbiamo lavorare perchè questo impegno sia mantenuto. E’ quindi della massima utilità aumentare le adesioni.

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 13/1/2009

Anziani malati non autosufficienti nelle Marche

Segnaliamo che sul sito del Gruppo Solidarietà è stato pubblicato il comunicato stampa del CAT a seguito delle comunicazioni del presidente della regione Spacca sul tema della risposta ai bisogni degli anziani non auosufficienti nella conferenza stampa di fine anno, la risposta della Regione e la successiva replica del CAT.

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 03/01/2009

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 21/12/2008

Le novità del sito del Gruppo Solidarietà al 29/11/2008

Notizie dal Gruppo solidarietà del 10 Novembre 2008

Interventi e servizi domiciliari rivolti a persone con grave disabilità. Un appello alla giunta regionale per l’aumento del finanziamento regionale.

Le sottoscritte organizzazioni chiedono alla Regione Marche di aumentare a partire dall’anno 2008 il finanziamento destinato ai Comuni per:

  • la realizzazione di interventi di sostegno alla domiciliarità (assistenza domestica/aiuto alla persona ed educativa) rivolta a soggetti con grave disabilita;
  • il potenziamento della vita indipendente o assistenza personale autogestita.

Per i primi due interventi il contributo erogato ai Comuni attraverso il fondo della legge regionale 18/96 si assottiglia sempre di più determinando di anno in anno riduzioni orarie o parziali attivazioni. Come ben sapete mentre per i Centri diurni (CSER) o le Comunità (CoSER) gli enti hanno certezza del finanziamento regionale, per questi interventi la quota di finanziamento varia di anno in anno e dipende dalla quota della legge 18 rimasta a disposizione dopo il finanziamento degli interventi con contributo regionale certo. Ci si trova così che gli interventi di sostegno alla domiciliarità invece che venire sostenuti vengono progressivamente disincentivati.
Ciò appare inspiegabile se si considera che il sostegno alla domiciliarità viene indicato come una delle priorità delle politiche regionali di contrasto ai problemi della non autosufficienza. Si deve poi aggiungere che per gli anni 2007-2009 il “fondo nazionale per le non autosufficienze” destina alle Marche una quota pari a circa 23 milioni di euro fissando tra gli obiettivi prioritari da realizzare “l’attivazione o rafforzamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario alla domiciliarità, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente”.
Per quanto riguarda la vita indipendente la sperimentazione biennale (2008-2009) ha previsto un finanziamento limitatissimo che ha necessità di essere ampliato così da permettere a più persone disabili con capacità di autogestione di poter usufruire di questo intervento.

Si viene pertanto a richiedere alla giunta regionale di aumentare il finanziamento destinato al sostegno di questi interventi, come peraltro sollecitato dalla V Commissione Consiliare in occasione del licenziamento dei criteri annuali riguardanti la legge 18-96 (seduta del 31 luglio 2008). Come più volte fatto notare il fondo nazionale per la non autosufficienza è destinato a disabili e anziani non autosufficienti. Se la giunta regionale, come sembra, intende destinare l’intero ammontare della quota al finanziamento di interventi per gli anziani non autosufficienti (certamente necessari) deve trovare tra le proprie risorse una quota a sostegno dei servizi domiciliari per disabili gravi.

  1. Gruppo Solidarietà, Fabio Ragaini
  2. Cooperativa Archimede, Vittorio Ondedei
  3. Uildm Ancona, Rolando Giangiacomi,
  4. Cooperativa Labirinto, Pesaro, Franco Alleruzzo
  5. Ass. Paraplegici Marche, Roberto Zazzetti
  6. Aniep Ancona, Stefania Angeli
  7. Centro H, Ancona, Rita Carbonari
  8. Anglat Marche, Enzo Baldassini
  9. Anffas Ancona, Ernesto Silvestrelli
  10. ANTEAS Serra de’ Conti, Giacinto Giombini
  11. Avulss Ancona, Pasquale D’Orazio
  12. Aias Pesaro-Urbino, Anna Rita Pagnini
  13. Ass. La Meridiana, Ascoli Piceno, Roberto Zazzetti
  14. Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio, Barbara Berdini
  15. Ass. “Un tetto” Senigallia, Paolo Gasperini
  16. Angsa Marche, Antonella Foglia
  17. AISM Marche, Adriano Vespa
  18. Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati, Giuseppe Alberti
  19. Coop. Grafica & Infoservice, Monte San Vito, Roberto Frullini
  20. Coop. Progetto Solidarietà, Senigallia, Anna Paola Fabri
  21. Ass. Libera mente, Vito Inserra
  22. Consorzio Comunità Solidale, Fabriano, Roberto Frullini
  23. Anffas Jesi, Antonio Massacci
  24. AIMA Pesaro, Ornella Pianosi
  25. Tribunale della salute Ancona, Oletta Aniballi
  26. Alzheimer Marche, Maria Brega
  27. Coop. Cogito, Capodarco di Fermo, Carmen Mattei
  28. Ass. Minimalia, Moie di Maiolati (AN) Gloria Gagliardini
  29. Consorzio Casa della Gioventù, Senigallia, Lucio Cimarelli
  30. Associazione Italiana Ciechi di Guerra, Ancona, Claudio Conti
  31. Coop. Crescere, Fano, Antonio Iacucci
  32. AISLA, Ascoli Piceno, Santa De Angelis

Sostegno agli interventi domiciliari nella grave disabilità. Un appello alla Regione da parte di 29 organizzazioni

29 organizzazioni della regione Marche (volontariato, utenti, cooperative) hanno sottoscritto un appello rivolto alla giunta regionale nel quale si chiede di aumentare a partire dall’anno 2008 il finanziamento destinato ai Comuni per:

  • la realizzazione di interventi di sostegno alla domiciliarità (assistenza domestica/aiuto alla persona ed educativa) rivolta a soggetti con grave disabilita;
  • il potenziamento della vita indipendente o assistenza personale autogestita.

L’appello nasce dalla constatazione che il contributo erogato ai Comuni attraverso il fondo della legge regionale di settore si assottiglia sempre di più determinando di anno in anno riduzioni orarie o parziali attivazioni. A differenza dei servizi diurni e residenziali gli interventi domiciliari rivolti a persone disabili non hanno certezza di finanziamento (negli ultimi anni il contributo regionale si è assestato intorno al 10%); ciò si traduce in un sostanziale disincentivo alla loro realizzazione.

I firmatari ritengono ciò inspiegabile se si considera che il sostegno alla domiciliarità viene indicato come una delle priorità delle politiche regionali di contrasto ai problemi della non autosufficienza. A ciò si aggiunge che per gli anni 2007-2009 il “fondo nazionale per le non autosufficienze” destina alle Marche una quota pari a circa 23 milioni di euro fissando tra gli obiettivi prioritari da realizzare “l’attivazione o rafforzamento di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali con riferimento prioritario alla domiciliarità, al fine di favorire l’autonomia e la permanenza a domicilio della persona non autosufficiente”.

Le associazioni firmatarie chiedono quindi alla giunta regionale di aumentare il finanziamento destinato al sostegno di questi interventi; se la regione Marche intende utilizzare la quota del fondo nazionale solo per gli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti dovrà trovare nel proprio bilancio la somma occorrente per il sostegno a domicilio delle persone con gravi disabilita.

Il testo integrale del documento è consultabile su www.grusol.it

Le associazioni firmatarie. Gruppo Solidarietà, Cooperativa Archimede, Uildm Ancona, Cooperativa Labirinto, Pesaro, Ass. Paraplegici Marche, Aniep Ancona, Centro H, Ancona, Anglat Marche, Anffas Ancona, ANTEAS Serra de’ Conti, Avulss Ancona, Aias Pesaro-Urbino, Ass. La Meridiana, Ascoli Piceno, Ass. La Crisalide, Porto S. Elpidio, Ass. “Un tetto” Senigallia, Angsa Marche, AISM Marche, Ass. Il Mosaico, Moie di Maiolati, Coop. Grafica & Infoservice, Monte San Vito, Coop. Progetto Solidarietà, Senigallia, Ass. Libera mente, Consorzio Comunità Solidale, Fabriano, Anffas Jesi, AIMA Pesaro, Tribunale della salute Ancona, Alzheimer Marche, Coop. Cogito, Capodarco di Fermo, Ass. Minimalia, Moie di Maiolati (AN), Consorzio Casa della Gioventù, Senigallia.