Notizie dal Gruppo Solidarietà del 22/02/2008

Assegno agli invalidi parziali: Messaggio INPS

Dopo la modificazione dei requisiti per la concessione dell’assegno mensile di assistenza stabilita dalla Legge 247/2007, l’INPS interviene con proprie indicazioni che ampliano i requisiti fissati dal Legislatore e definendo un nuovo modello di dichiarazione annuale.

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Notizie dal Gruppo Solidarietà del 10/02/2008

Notizie dal Gruppo Solidarietà del 04/02/2008

Notizie dal Gruppo Solidarietà del 27/01/2008

CISAP. Criteri compartecipazione alla spesa per prestazioni assistenziali da parte di soggetti non autosufficienti e disabili gravi

Sul sito del Gruppo Solidarietà è possibile scaricare il Regolamento sui criteri di compartecipazione delle persone con handicap permamente grave e dei soggetti ultrasessantaciquenni, la cui non autosufficienza psichica o fisica sia stata accertata dalle aziende sanitarie locali, al costo delle prestazioni erogate nell’ambito di percorsi assistenziali integrati di natura socio-sanitaria.

Preleva il documento dal sito del Gruppo Solidarietà

Congedi biennali retribuiti ai coniugi: istruzioni INPS

Dal sito di Handylex riportiamo questo articolo:

Con una importante Sentenza (la n. 158 del 18 aprile 2007) la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5, del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) nella parte in cui non prevede la concessione del congedo retribuito di due anni anche al coniuge della persona con handicap grave.

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Frazionabilità dei permessi: nuove indicazioni INPS

Da parte di molti familiari viene espressa l’esigenza di poter frazionare in ore i tre giorni di permesso. La normativa istitutiva dei permessi lavorativi (articolo 33 Legge 104/1992) né le successive modificazioni precisano se i permessi mensili siano frazionabili o meno. Su questo argomento sono intervenuti, con proprie circolari, gli enti previdenziali. Prendendo a riferimento le disposizioni dell’INPS e dell’INPDAP, che assicurano la stragrande maggioranza dei dipendenti privati e pubblici, le indicazioni erano finora diverse.

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Anziani non autosufficienti nelle Marche. Modificare il Piano sanitario regionale per garantire diritti e assistenza adeguata

Il Piano sanitario marchigiano 2003-2006 ha previsto per gli anziani non autosufficienti 2.500 posti letto nelle Residenze protette. Pochi, tenuto conto che secondo la Regione nelle case di riposo sono ospitati oltre 4.000 anziani non autosufficienti. Per i non addetti ai lavori occorre precisare che nelle residenze protette, rispetto alle case di riposo, viene garantita a carico del servizio sanitario l’assistenza infermieristica e sociosanitaria a cui hanno diritto tutte le persone non autosufficienti. Il che significa più assistenza e meno oneri per gli anziani ospitati nelle strutture.

Sempre in base alle norme regionali, nelle Residenze protette (RP) occorre garantire 100 minuti di assistenza sociosanitaria giornaliera (120 per l’Alzheimer) di cui 20 di assistenza infermieristica. All’utente, in questo quadro, spetta di pagare a regime 33 euro al giorno.

In questi anni, quanto previsto dalla Regione non si è realizzato: non si sono attivati tutti i posti letto di residenza protetta previsti, l’assistenza agli anziani nella gran parte dei casi si è limitata a garantire la metà di quanto dovuto e cioè solo 50 minuti di assistenza al giorno invece dei previsti 100 minuti e le rette per gli utenti hanno continuato a variare superando i 33 euro giornalieri previsti.

In questo quadro già di per sé insoddisfacente, il nuovo Piano sanitario regionale approvato recentemente dalla Commissione Consiliare fa fare addirittura dei passi indietro per quel che riguarda l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Nel nuovo testo, infatti, non ci sono garanzie sul mantenimento dei 2.500 posti letto di residenze protette per anziani non autosufficienti e soprattutto non si parla della necessità di aumentare tali posti letto almeno fino a 3.500 per garantire a tutti gli anziani non autosufficienti già ricoverati l’assistenza necessaria. Non ci sono garanzie neanche per i 100 minuti di assistenza sanitaria e sociosanitaria da fornire quotidianamente al ricoverato anche se è un obbligo stabilito dalla stessa regione. Questo aspetto, si legge a pagina 130 del nuovo testo del Piano sanitario regionale, “resta subordinato al reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura dei costi”.
Questo è grave perché si ledono due principi basilari del Servizio sanitario: l’universalità e cioè che l’assistenza sanitaria va garantita a tutti; l’eguaglianza e cioè che a parità di condizioni sanitarie il trattamento è uguale per tutti. Per gli anziani non autosufficienti non è così. Alcuni sono assistiti ed altri no e tra quelli assistiti, pur avendone diritto, solo 350 ricevono 100 minuti giornalieri di assistenza gli altri solo 50 minuti.

Se una cosa del genere succedesse in ospedale succederebbe la rivoluzione, e allora facciamo scoppiare la rivoluzione anche per l’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Come se ne esce? Modificando il Piano sanitario regionale. Al Consiglio regionale delle Marche chiediamo di prevedere tutta l’assistenza per tutti gli anziani non autosufficienti ospitati nelle case di riposo/residenze protette e cioè almeno 3.500 posti a cui garantire 100-120 minuti di assistenza giornalieri. I 100-120 minuti di assistenza vanno garantiti subito in quelle strutture che sono in grado di assicurare il livello assistenziale.

ANOSS Franco Pesaresi
CAT Fabio Ragaini
Coordinamento gestori strutture Romeo Pierandrei

Assistenza anziani nonautosufficienti. Il CAT scrive alla Corte dei Conti e alla Procura

Finanziamento per “Riqualificazione” Assistenza residenziale agli anziani. Mancata comunicazione da parte della regione Marche avvenuta spesa del fondo regionale (impegno anno 205).

Con la presente si intende segnalare ed evidenziare il comportamento della regione Marche che nel 2005 ha stanziato un fondo di 10 milioni di euro per aumentare il livello di assistenza sociosanitaria all’interno delle strutture residenziali che accolgono anziani malati non autosufficienti, finanziamento
rispetto al quale a tutt’oggi non si riesce ad avere un riscontro.

Al proposito si allegano la prima e l’ultima nostra lettera al riguardo (21 luglio 2006 e 6 luglio 2007) e la recente lettera del Difensore civico regionale (17 agosto 2007) cui ci eravamo rivolti al fine di sollecitare una risposta da parte delle Regione.

Vogliamo far notare che il problema non riguarda soltanto una elementare forma di correttezza e trasparenza cui sono tenute le pubbliche amministrazioni; la questione è di vitale importanza - e per questo un comitato di associazioni di volontariato e di utenti se ne occupano - perché il finanziamento riguarda l’aumento di assistenza a cittadini malati non autosufficienti che ne hanno vitale necessità.

A ciò si aggiunga, ad aumentarne la gravità, che l’aumento di assistenza finanziato con il fondo di cui sopra, porterebbe la stessa a coprire la metà di quella prevista per poco meno della metà di anziani non autosufficienti ricoverati presso strutture assistenziali. Per spiegarci meglio. A fronte di circa 4000 anziani non autosufficienti (il dato è fornito dalla stessa regione) ospiti di residenze circa 350 riceverebbero l’assistenza prevista dalla normativa regionale (indicata in 100-120 minuti al giorno); con il finanziamento regionale per altri 2.200 anziani si arriverebbe ad assicurare 50 minuti di assistenza (dunque la metà di quella prevista). Per i restanti malati (più di 1000) il finanziamento regionale non consente aumento di assistenza.

Dunque è evidente da un lato una situazione di previsione regionale assolutamente inaccettabile, dall’altro il fatto incredibile che giunti a settembre 2007 non riusciamo ancora a sapere se e da quando l’assistenza sociosanitaria ai 2200 ospiti è iniziata (che in alcuni casi significa recupero da parte degli utenti di una percentuale della quota, che non dovrebbe superare il 50% del costo complessivo, impropriamente
versata).

Per questo motivo continuando a non ricevere risposta a Voi ci rivolgiamo; certi di un vostro interessamento al riguardo, disponibili per ogni eventuale ulteriore chiarimento inviamo distinti saluti.

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